Lo scorso giovedì 03 novembre p.v., alle ore 10:00, presso la Sala Riunioni della Capitaneria di Porto di Torre del Greco - Via Calastro, n.10,  è stata convocata una riunone del Tavolo in oggetto.

La riunione era finalizzata ad un aggiornamento dei lavori precedentemente avviati, la cui ultima trattazione risaliva al 31 maggio u.s., in virtù delle novità correlate all'emanazione dell’ultima Lettera Circolare della Direzione Generale del M.I.T. del 13.10.2016.

L'A.Ma.Di, assieme ad altre associazioni, è stata invitata a partecipare nell'ottica di coordinare gli sforzi degli Uffici della Capitaneria di Porto per ottemperare alle normative di recente emanazione.

 

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Il via alla riunione, è stato data dal Com.te della C.P. Di Torre del Greco, il Capitano di Fregata Fabrizio Di Maggio, il quale nel dare il benvenuto ai partecipanti invitati:

l'Ass.re della Città di Torre del Greco, il Cap.no Antonio Spierto

al vice Pre.te del Collegio Capitani il Cap.to Francesco D'Agostino

in rappresentanza di A.MA.DI. il Pre.te sez T.G. Gennaro Irpino

per l'U.S.B il Cap.no Ignazio De Rosa

ai rappresentanti dell'Ass.ne Marittimi per il Futuro

per l'Ass.ne U.S.L.A.C il Com.te Corradini

Il Com.te Di Maggio ha ribadito subito che il tavolo stesso, è finalizzato

a illustrare le disposizione ministeriali, in primis Manila 2010, ciò per instaurare un nuovo metodo di dialogo tra la Capitanerie di Porto, M.I.T/Comando Generale, con le Categorie Sindacali e Associative.

Al tavolo, già dalle prime battute, è emerso il gravoso momento in cui si trova oggi la categoria dei Marittimi, questo dovuto all'accavallarsi delle innumerevoli disposizioni ministeriali. Tuttavia l'incontro si è svolto in un clima di condivisa solidarietà. Quindi, nel tentativo di chiarire alcune disposizioni, si è dato lettura del Decreto 1/3/2016, a ciò, è mancata però una chiara e rapida codificazione.

Tra i tanti quesiti emersi al tavolo, non sono mancati quelli che stanno investendo l'intera categoria:

perché alcuni provvedimenti in tema di rinnovo certificati, sono arrivati in netto ritardo rispetto ad una regolare tabella di marcia?

perché i Marittimi Italiani, sono sul baratro della dissolvenza?

Gennaro Irpino ha ribadito che si deve cambiare rotta, bisogna necessariamente adottare sistemi di semplificazioni nelle direttive,

essere puntuali e chiari nel diramare disposizioni in tema di aggiornamenti professionali.

L'argomento direttivo, resterà una spina nel fianco per l'intera categoria, piano piano sta entrando appieno in fase contorta e contraddittoria.

Che la politica possa riconoscere ai Marittimi italiani un fondo economico di sostegno.

Per la disponibilità e sensibilità dimostrata, ringraziamo il Comando della Capitaneria di porto di Torre del Greco.